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2.12.2007
Santo Stefano D'Aveto - Turismo: Santo Stefano, la funivia si avvicina alla partenza
Manca la valutazione di impatto ambientale e poi il sogno della valle si realizzerà. A Santo Stefano d'Aveto il progetto della funivia è alla fase esecutiva.
Debora Badinelli, Il Secolo XIX, 4. Novembre 2007:
Restano da completare alcuni passaggi burocratici, primo fra tutti l'ottenimento della valutazione di impatto ambientale da parte della Regione e poi potranno essere appaltati i lavori. L'obiettivo è affidarli in primavera e inaugurare l'impianto nella stagione invernale 2008-2009.

Sarà una funivia biposto con trazione a monte, sorretta da 14 piloni. Il progetto è dell'ingegnere torinese Carlo Colla, il procedimento dell'architetto Nicola Quaretti di Chiavari. I due professionisti si sono ispirati a strutture esistenti a Chamonix, Salice d'Ulzio, Alpe di Mera.
Da piazzale Rocca, a Rocca d'Aveto, l'impianto si inerpicherà per 1.030 metri fino a raggiungere le vicinanze del prato della Cipolla. La stazione di arrivo disterà circa 300 metri dal prato. L'area non rientra nel Parco dell'Aveto e sia il Piano paesistico del 1986 sia il Piano regolatore comunale destinano la zona a impianti sciistici.
La vecchia bidonvia degli anni Sessanta, che aveva una stazione intermedia più bassa rispetto a quella che verrà realizzata, sarà smantellata e rimossa. Lo skilift, invece, continuerà a funzionare dopo un'adeguata manutenzione. Complessivamente, l'intervento ammonta a tre milioni di euro, 700 mila a carico del Comune e il resto finanziato dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica.
Parallelamente all'avvio del nuovo impianto la Comunità montana Aveto-Graveglia e Sturla studierà la manutenzione idrogeologica delle piste da discesa. La realizzazione della funivia è disciplinata da un protocollo d'intesa tra Comune e Provincia, ente che appalterà i lavori.
"Sarà una risorsa importante non solo per Santo Stefano, ma per l'intera valle" assicura il presidente della Provincia, Alessandro Repetto "Una risorsa per l'inverno e gli appassionati di sci, da sfruttare, però, anche in estate per valorizzare la rete sentieristica ed escursionistica".
La fase è delicata, il sindaco, Cristoforo Campomenosi, e la sua giunta sono prudenti. L'attesa è stata talmente lunga (il fallimento di "Val d'Aveto Spa", la società che gestiva i vecchi impianti, risale al 1992) e le delusioni accumulate in questi anni così cocenti che gli amministratori non vogliono sbilanciarsi prima che l'operazione sia chiusa e il cantiere possa partire.
Ottenuto l'ok della Regione saranno convocate le associazioni ambientaliste per un confronto. L'assessore al Turismo, Enzo Squeri, sta coordinando la nascita della società pubblica alla quale sarà affidata la gestione della funivia e la Comunità montana ha già organizzato un corso di formazione per operatori di pedana, gli assistenti che aiuteranno i viaggiatori a salire e scendere dai seggiolini.
"L'obiettivo è creare una società consortile multiservizi" spiega Squeri "alla quale affidare non solo la gestione della funivia, ma anche altre attività come la cura e il funzionamento dei rifugi alpini, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Potrà dare lavoro a una ventina di persone, compresi gli stagionali, ed essere operativa tutto l'anno".

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